H o m e  .  I n f o r m a z i o n i
PERSPEX®


 PERSPEX®


Introduzione

Proprietà

Tabella colori

Lavorazione mecc.

Termoformatura
Generalità
Riscaldamento
Precauzioni
Curvatura semplice
Curvatura doppia
Sottovuoto 
Sicurezza
Tensioni interne
Ricottura

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Incollaggio

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colato
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accessori





TERMOFORMATURA

Sottovuoto

Il PERSPEX® TX è particolarmente adatto alla formatura sotto vuoto su termoformatrici munite di piastre radianti a raggi infrarossi. Come tutte le lastre acriliche, il PERSPEX® TX può rompersi più facilmente di altri materiali termoplastici adatti per formatura sotto vuoto e perciò la sua manipolazione richiede maggior cura.

Stampi
Il PERSPEX® TX si può formare con tutti i normali stampi maschio o femmina per termoformatura. La durata dello stampo dipende dal materiale di costruzione e dalla frequenza d'impiego. Per ottenere i risultati migliori in produzioni di grande serie si consigliano stampi di alluminio termoregolati. Per evitare il rischio di imperfezioni nel pezzo finito la superficie degli stampi dev'essere 'matt' e la più uniforme possibile. Segni e particelle di polvere sulla superficie dello stampo possono danneggiare l'aspetto dell'articolo finito, specie se prodotto con lastra trasparente incolore. Non sono consigliabili stampi molto lucidi poiché la lastra potrebbe aderire a questi e, di conseguenza, segnarsi.

È opportuno fissare lo stampo al piano di lavoro per facilitare l'estrazione dei pezzo formato raffreddato. La temperatura ottimale dello stampo è 95°C e non deve comunque essere inferiore a 80°C.

Riscaldamento
Si consiglia di riscaldare entrambe le facce delle lastre di spessore superiore a 2 mm, anche se, operando con cautela, le lastre di PERSPEX® TX, fino a 5 mm di spessore, si possono riscaldare su un lato solo.

I pannelli radianti più adatti sono quelli con elementi al quarzo o ceramici opportunamente regolati in modo da ottenere una distribuzione uniforme dei calore sull'intera superficie della lastra. Sia gli elementi radianti che la macchina termoformatrice devono essere riparati da correnti d'aria fredda, che possono influire sull'uniformità dei riscaldamento.

I tempi di riscaldamento dipendono dalle circostanze. Supponendo le seguenti condizioni medie, il tempo necessario per le lastre incolore è orientativamente di 20 secondi per mm di spessore; per le lastre opal è opportuno prolungarlo del 10 percento.
Condizioni medie
(1) Lastre conservate a temperatura ambiente, circa 20°.
(2) Macchina a temperatura d'esercizio media (in genere dopo 3-4 ore di funzionamento).
(3) Piastra riscaldante superiore 20kW/m2 circa.
(4) Piastra riscaldante inferiore 8 kW/m2 circa.

Il tempo di riscaldamento ottimale è quello minimo necessario per ottenere una buona definizione di formatura in tutti i punti della lastra. Se il ciclo di riscaldamento è lungo può essere necessario adottare un sistema per impedire che la lastra calda si fletta sotto il proprio peso andando a toccare la piastra radiante inferiore. A questo scopo è sufficiente iniettare nel cassone dei vuoto una piccola quantità d'aria creando una pressione leggermente positiva.

Le lastre acriliche estruse esposte ad atmosfera umida assorbono umidità. Il film protettivo in polietilene dei PERSPEX® TX ritarda l'assorbimento di umidità, ma non può impedirlo. Il PERSPEX® TX va quindi conservato in ambienti con bassa umidità relativa e gli stock vanno utilizzati in rotazione il più rapidamente possibile per evitare giacenze prolungate con possibilità di assorbimento di umidità.

Se durante il riscaldamento, in genere quando la temperatura della lastra supera i 180°C, si formano bollicine di 2-3 mm di diametro, ciò significa che la lastra ha assorbito umidità e dev'essere essiccata prima dell'uso.
L'essiccazione dev'essere eseguita a 85-95°C, previa rimozione dei film protettivo da entrambe le superfici. Per le lastre da 3 mm contenenti umidità in misura appena sufficiente a provocare la formazione di bollicine sono necessarie almeno 24 ore di essiccazione. Il tempo di essiccazione aumenta coi crescere dello spessore. Le lastre essiccate vanno usate entro 24 ore, oppure avvolte in film di polietilene per evitare che riassorbano umidità. La presenza di umidità si può controllare provando a riscaldare le lastre sulla macchina che viene usata per la termoformatura.

La tabella sottostante mostra il comportamento al riscaldamento e alla formatura sotto vuoto dei PERSPEX® TX e dei PERSPEX® colato. Questi risultati sono stati ottenuti su una termoformatrice da laboratorio con potenze di riscaldamento inferiori a quelle medie citate in precedenza.

Formatura
Operando con vuoto spinto (680 mm Hg) si può formare il PERSPEX® TX con un'ottima definizione indipendentemente dallo spessore della lastra. Nella formatura con parti verticali, la distanza fra queste non dev'essere inferiore a tre volte lo spessore dei materiale. Si possono ottenere rapporti di stiramento profondità/larghezza superiori a 1:1. Per evitare difetti di formatura e controllare la distribuzione dello spessore si possono usare le tradizionali tecniche di formatura sotto vuoto.

Comportamento dei PERSPEX® TX e dei PERSPEX® colato alla formatura sotto vuoto.
Riscaldamento
(secondi) 100
Temperatura superficiale PERSPEX® TX incolore
da 3 mm
PERSPEX® colato normale incolore
da 3 mm
100 210 Tempo di riscaldamento massimo/massima definizione Degradazione delle superfici
90 200 Buona definizione ottenibilie Degradazione delle superfici
80 185 Buona definizione Massima definizione
70 170 Buona definizione Calo della definizione
60 160 Lieve calo della definizione Ulteriore calo della definizione
50 140 Ulteriore calo della definizione Troppo freddo
40 120 Definizione pari al PERSPEX® normale a 80 secondi Troppo freddo

Le lastre di PERSPEX® TX formate a profonda imbutitura o con spigoli vivi non sono recuperabili mediante riscaldamento. Volendo, il PERSPEX® TX si può formare lasciando il film protettivo sulla superficie esterna della lastra, ma eventuali imperfezioni dei film come tagli, fori e vesciche possono provocare imperfezioni sul pezzo finito.
Quando si riscalda il PERSPEX® TX con il film protettivo in posizione, la latitudine di riscaldamento viene ridotta perchè il riscaldamento prolungato può produrre nel film vescicature che durante la formatura lasciano dei segni sulla superficie della lastra. La presenza dei film di polietilene durante la formatura ha tuttavia il vantaggio di proteggere la superficie dei pezzo durante le operazioni successive. Il film si può asportare facilmente dopo il raffreddamento dei pezzo a temperatura ambiente.

Raffreddamento
Il tempo di raffreddamento dei PERSPEX® è più importante di quello di riscaldamento. Il tempo esatto dipende dalla temperatura dello stampo, dallo spessore della lastra, dalla temperatura ambiente e dal tipo di raffreddamento forzato (se usato).
Normalmente i tempi di raffreddamento sono abbastanza brevi, cioè meno di 60 secondi nel caso di lastre di 3 mm. Un raffreddamento eccessivamente lungo dà modo al materiale di contrarsi sullo stampo fino a screpolarsi partendo da un punto debole o da una zona sensibile all'intaglio. Se invece il raffreddamento è troppo breve il pezzo può distorcersi. Il tempo di raffreddamento ottimale di ogni stampaggio dev'essere quindi determinato sperimentalmente.
È importante estrarre i pezzi formati dallo stampo quando sono ancora caldi (temperatura superficiale 95°C) perchè in questo modo si eliminano gran parte delle tensioni interne che, durante l'impiego, possono provocare microfessurazioni sotto sforzo.



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