H o m e  .  I n f o r m a z i o n i
PERSPEX®


 PERSPEX®


Introduzione

Proprietà

Tabella colori

Lavorazione mecc.
Preparazione 
Spaccatura
Taglio
Foratura
Filettatura
Tornitura
Profilatura
Incisione
Fresatura
Finitura
Microfessurazioni

Termoformatura

Decorazione

Incollaggio

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LAVORAZIONE MECCANICA

Preparazione

Il film di polietilene deve essere lasciato sulle lastre il più a lungo possibile per proteggere la finitura speculare delle superfici. Esso è utile per segnare le lavorazioni da eseguire prima di effettuarle e può essere lasciato sulla lastra fino al termine della lavorazione meccanica. Per la termoformatura é preferibile asportare il film prima dei riscaldamento. Per la curvatura locale il film può essere lasciato sulla superficie, sempre che la lastra non entri in contatto con elementi riscaldanti.
NB: Prima della decorazione le superfici delle lastre devono essere risciacquate con acqua.pulita e asciugate con un panno morbido per rimuovere qualsiasi particella di polvere. Questa operazione, se eseguita immediatamente prima della serigrafia o della decorazione a spruzzo, annulla ogni carica elettrostatica.
Per proteggere la finitura speculare della superficie del PERSPEX®, non devono essere usati dei panni ruvidi; inoltre i supporti nella vasca e la struttura per lo sgocciolamento devono essere imbottiti. Si deve evitare l'accumulo di sporco abrasivo nel panno pulente e l'acqua deve essere cambiata frequentemente.
Il film di polietilene autoadesivo PSPE deve sempre essere tolto prima della termoformatura, mentre il film di polietilene incolore applicato al PERSPEX® TX e ad alcuni tipi di PERSPEX® colato colorato può essere lasciato anche durante la termoformatura, se non danneggiato.
Generalmente il PERSPEX® TX tollera, senza effetti negativi, leggere variazioni nel tempo di riscaldamento prima della formatura, ma lasciando il film protettivo si riduce il margine di sicurezza perché un riscaldamento prolungato può provocare vescicature nel film di polietilene che vengono poi riprodotte nel pezzo termoformato, rendendolo non accettabile.
Allo stesso modo, imperfezioni nel film protettivo come tagli, fori e bollicine possono lasciare segni non ammissibili sul pezzo termoformato.
Lasciando il film sulla lastra durante la termoformatura si ha il vantaggio di proteggerne la superficie durante le lavorazioni successive. Il film si può asportare facilmente quando il pezzo si è raffreddato a temperatura ambiente, anche a distanza di mesi.
Cosiderazioni generali
Le lastre di PERSPEX® colato si lavorano allo stesso modo dell'ottone e dei duralluminio con due importanti differenze:
1) Il PERSPEX® rammollisce oltre gli 80°C. Durante la lavorazione meccanica si possono generare calore e tensioni considerevoli, perciò deve essere limitato per quanto possibile l'accumulo di calore nell'utensile e nel materiale. Ciò si può ottenere con un raffreddamento appropriato, il quale lubrifica e favorisce l'allontanamento dei trucioli. (Vedi più avanti 'Raffreddamento').
2) Il PERSPEX® è un materiale relativamente fragile e quindi è importante operare con una profondità di taglio e velocità d'avanzamento moderate. N.B. Usando refrigeranti o quando si usa il taglio a laser è importante un impianto di aspirazione efficiente in corrispondenza dei punto di taglio.
Le lastre estruse di PERSPEX® TX si possono lavorare allo stesso modo delle lastre colate, tuttavia il PERSPEX® TX può rammollire più facilmente. Questo, oltre a dare finiture meno precise, provoca nel materiale tensioni interne che possono dar luogo a microfessurazioni (crazing) durante l'incollaggio o durante l'esposizione agli agenti atmosferici.
Il PERSPEX® TX deve preferibilmente essere lavorato senza rimuovere il film protettivo poiché il film non solo evita danni alle superfici ma agisce anche da lubrificante nel taglio, prolunga la durata dell'affilatura degli utensili e migliora la finitura delle superfici lavorate. Ci sono casi nei quali, per ragioni di sicurezza, non è consigliabile lasciare il film sulla lastra.
Le lastre estruse di PERSPEX® TX possono scheggiarsi più facilmente di quelle colate, perciò è importante usare utensili di tipo adatto, sempre bene affilati, raffreddando sia l'utensile che il PERSPEX®. È inoltre importante che l'utensile sia equilibrato ed esente da vibrazioni. Così facendo si otterrà una buona finitura senza scheggiature e con minime tensioni interne.

Raffreddamento
Come refrigeranti sono adatti acqua, kerosene o un getto di aria compressa. Sono consigliabili nebulizzatori ad aria compressa con oli idrosolubili esenti da solventi, per ridurre l'accumulo di calore su utensili e nel materiale, oltre che per lubrificare e favorire l'allontanamento dei trucioli.
Usando oli solubili, evitare quelli contenenti solventi o alcoli perché possono favorire le microfessurazioni (crazing) a causa delle tensioni indotte nelle zone lavorate.

Bloccaggio delle lastre
Per motivi di sicurezza e per ottenere buoni risultati bisogna bloccare le lastre in modo da evitare vibrazioni. La pressione di bloccaggio non deve essere eccessiva per evitare il rischio di microfessurazioni nel PERSPEX® durante o dopo la lavorazione meccanica. Ripartire uniformemente la pressione di bloccaggio su una zona molto ampia della superficie da lavorare con un mezzo adatto. Proteggere la lastra dall'attrezzo di bloccaggio con un foglio di gomma morbida (durezza Shore 40).
Utensili
Affilatura
Per ottenere una buona finitura dei PERSPEX® bisogna mantenere ben affilati gli utensili, sia a mano che elettrici. Nelle sezioni 'Taglio con sega' e 'Foratura' sono indicati gli angoli raccomandati per una corretta affilatura.

Utensili a mano
Quasi tutti gli utensili a mano per materie plastiche, legno e metalli teneri sono adatti anche per il PERSPEX®. Evitare però l'uso di taglierine del tipo per laminati plastici, cesoie a ghigliottina e forbici da lattoniere perché possono provocare screpolature nelle lastre.

Macchine utensili elettriche
Quasi tutte le macchine utensili elettriche per legno e metallo sono adatte anche per il PERSPEX®, purché si usino punte, frese, utensili e lame di tipo adatto. Gli utensili in acciaio rapido danno risultati soddisfacenti, ma per lavori continuativi sono preferibili utensili con riportí in carburo di tungsteno perché più economici a lungo termine. Tuttavia per la fresatura e tornitura di precisione la grana più fine degli utensili in acciaio rapido consente di ottenere una finitura migliore che con utensili al carburo di tungsteno.
Per lavorazioni speciali in cui siano richiesti taglio preciso e ottima finitura in una sola operazione, per esempio superfici interne di strumenti di misura, può essere giustificato il maggior costo di utensili diamantati.



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