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PERSPEX®


 PERSPEXPERSPEX®


Introduzione

Proprietà

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Lavorazione mecc.
Preparazione
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Finitura 
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LAVORAZIONE MECCANICA

Finitura

Le superfici lavorate meccanicamente sono generalmente 'matt' e, a seconda del tipo e della qualità degli utensili, possono presentare tracce del trattamento subito. I segni della lavorazione si possono eliminare mediante smerigliatura e raschiatura e, se richiesto, le superfici si possono lucidare con una ruota a dischi di tela. In alternativa, per la lucidatura, possono essere usati utensili diamantati.
Se la superficie originariamente speculare del PERSPEX® viene graffiata, la si può ripristinare mediante lucidatura manuale, comunque è sempre bene evitare di dover compiere questa operazione maneggiando con attenzione le lastre e, se possibile, lasciando in posizione il film protettivo (vedi Preparazione delle lastre ). Se ciò non è possibile, allora può essere usata una protezione temporanea come 'Tempro' della ICI Paints Division (in soluzione acquosa ed applicabile a spruzzo) o 'Spraylat'.

Smerigliatura
Per eliminare i segni lasciati dalla sega sui bordi delle lastre di 'PERSPEX®, sulle quali non è possibile usare una lucidatrice al diamante, si consiglia di usare una smerigliatrice a disco o a nastro. La velocità adatta per un disco di 250 mm è 3.000 giri/minuto, quella per un nastro è 350 metri/minuto.
La smerigliatura va eseguita a secco, controllando la pressione per evitare surriscaldamenti.
NB: Dopo la smerigliatura, prima di incollare o serigrafare, è bene effettuare una ricottura.

Raschiatura
I bordi di lastre già abbastanza levigati e senza segni profondi si possono preparare per la successiva lucidatura passandoli con un raschietto rigido ben affilato.

Lucidatura
Le superfici convenientemente preparate con smerigliatura o raschiatura si possono lucidare con una ruota a dischi di tela di calicò di diametro non superiore a 350 mm, ad una velocità di circa 1500 giri/minuto. Velocità maggiori possono provocare un surriscaldamento che rende difficile ottenere una buona lucidatura, creare tensioni interne ed esporre il PERSPEX® al rischio di microfessurazioni durante l'impiego.
Sulla ruota è bene applicare una cera leggermente abrasiva o una pasta per lucidatura. Sarà compito dell'operatore determinare la pressione e muovere continuamente la lastra per evitare il surriscaldamento della superficie. La lucidatura con utensili diamantati può essere effettuata, su lastre piane di spessore non superiore a 40 mm, con una macchina per la rifinitura dei bordi delle lastre acriliche che consente di ottenere rapidamente su qualsiasi superficie grezza di sega una rifinitura ottima ed anche lucida. Ciò dipende dal tipo di diamante usato. Durante la lucidatura, quando viene adottata questa tecnica, si provocano tensioni interne limitate.
Un altro metodo è la lucidatura con fiamma, ma la finitura ottenibile dipende soprattutto dalla levigatezza delle superfici lavorate. Generalmente la finitura prodotta da una buona fresatrice o toupie con utensili ben affilati è sufficiente per ottenere buoni risultati.
La lucidatura con fiamma provoca in prossimità del bordo lucidato tensioni interne notevoli suscettibili di creare microfessurazioni durante l'uso (più facilmente nel PERSPEX® TX che nelle lastre colate) o in successive operazioni con impiego di collanti o solventi, cioè l'incollaggio e verniciatura a spruzzo. La lucidatura alla fiamma è comunque l'ideale per applicazioni di non lunga durata come espositori. Nel caso di colori molto intensi la lucidatura alla fiamma può dare una finitura opaca o addirittura provocare alterazioni di colore. La lucidatura manuale è consigliabile per eliminare leggere graffiature e altri lievi difetti superficiali. Per eliminare graffi più profondi bisogna carteggiare a secco o meglio ad umido con carte abrasive a grana progressivamente più fine. Carteggiando a umido con movimento circolare con l'ausilio di un tampone di gomma si asporta il materiale superficiale fino alla totale scomparsa dei graffi. Più ampia è la zona carteggiata, meno evidente risulta la distorsione superficiale. Se si usa per ultima carta abrasiva grana 600 o 1200, si può ripristinare la lucentezza originale con un polish per metalli, prima più abrasivo poi più fine, applicato con cotone idrofilo pulito. Versare il polish all'interno dei cotone e farlo filtrare fuori durante la lucidatura, da eseguire anche in questo caso con movimento circolare. Per graffiature e difetti della superficie molto lievi si può omettere la carteggiatura. Cominciare a lucidare con pasta abrasiva Farécla P315 e finire con polish Farécla L105 per completare la lucidatura.
Con una lucidatura manuale troppo vigorosa si possono creare sulla superficie dei PERSPEX® leggeri avvallamenti, rilevabili sotto certi angoli di riflessione.
La superficie delle lastre PERSPEX® incolori è la più difficile da ripristinare in modo invisibile.



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